Erasmo Jazz al Cafè Pitì

18 Agosto 2015 • • Views: 632

Al Cafè Pitì dell’Hotel Universal, viale di Antignano, 4, Livorno

Giovedì 27 agosto, ore 19.30
per ‘I giovedì del Jazz’
i libri delle Edizioni Erasmo
“Mirabolanti avventure di un jazzista” + Cd Modigliani, di Andrea Pellegrini
“Livorno, dalla musica americana al Jazz”, di Maurizio Mini e Andrea Pellegrini

Giovedì 27 agosto, alle ore 19.30, al Cafè Pitì dell’Hotel Universal, viale di Antignano, 4, Livorno, per I giovedì del Jazz, prima del concerto jazz con Andrea Pellegrini pianoforte, Mattia Donati chitarra e voce, Riccardo Jenna batteria e Mirco Capecchi contrabbasso, presentazione dei libri ‘Mirabolanti avventure di un jazzista’ e ‘Livorno dalla ‘musica americana’ al jazz’ (Edizioni Erasmo). Saranno presenti gli autori.

“Mirabolanti avventure di un jazzista” di Andrea Pellegrini – Ed. Erasmo 2014

La musica è vita, e anche quando diventa una professione non perde quel suo profondo significato di
nutrimento per lo spirito e elemento fondamentale per cementare amicizie amori ed essere testimone di
dolori. E qui Andrea Pellegrini ci racconta la sua vicenda di jazzista rappresentante di una famiglia di musicisti da generazioni dove, con i primi passi si respira il pentagramma e diventa naturale la scelta di uno strumento e di una via musicale. Andrea sceglie il jazz accompagnato dalla figura del padre
scomparso. Una figura che cresce con le pagine del libro in un clima di rimpianto e di occasioni perdute…
Allegato al libro il pregevole Cd di musica Jazz dal titolo “Modigliani – Il tratto, l’Africa e perdersi”.
Registrato nello Studio Poderino Recording, fattoria della Gioiosa di Casale Marittimo-Pisa, l’album è ispirato a uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, il livornese Amedeo Modigliani, a cura di una band che porta il nome della città da cui Andrea Pellegrini è partito per i suoi viaggi: il “Quintetto di Livorno”, con il grande sassofonista Tino Tracanna, lo stesso Andrea Pellegrini al pianoforte, Nino Pellegrini, contrabbasso, Michele Vannucci, batteria e di volta in volta una guest star.

“Livorno, dalla ‘musica americana’ al Jazz. La Storia, le Storie” di Mini Maurizio e Andrea Pellegrini- Ed. Erasmo 2013
Il Jazz livornese esiste. E’ un vernacolo, un accento, una sfumatura, non un dialetto, una lingua, né un genere: nel Jazz è del tutto normale che chi lo fa ci aggiunga del suo, come nelle ricette del cacciucco. Ha tratti spiccatamente cosmopoliti, come tutto il Jazz, sempre; risente di influenze varie, è appassionato e ironico, contemporaneo e curioso, amante del vecchio e swingante ma anche aperto a tutte le forme del ‘900. E’ colto eppure a tratti selvaggio, è “tanto” ed è “vivo”… e ha a che fare con i pirati!

Il libro racconta un periodo lungo un secolo, dai primi del Novecento a oggi, in cui si sviluppa in alcuni musicisti livornesi la passione per il Jazz e, prima ancora, per quella che agli inizi del Novecento e fino agli anni cinquanta era “musica americana”.

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